Lenti a contatto sicure e lenti a contatto pericolose?

Le lenti a contatto (LAC) sono dispositivi sicuri (come attestano varie  sperimentazioni FDA e come dichiara l’associazione europea ECOO e anche l’Accademia dei medici oftalmologi americani, qui). 

Ma se usate male possono far male. Vediamo due analogie, ben note a tutti:

  • conservare male il cibo: se il cibo che va conservato in frigo rimane in ambiente, la crescita di batteri è facilitata e il cibo, quando ingerito, può dare disturbi gastrointestinali, anche gravi.
  • non cambiarsi le mutande: lo sporco che si accumula nel tessuto facilita la crescita dei batteri, con l’aggravante del calore e dell’umidità delle parti intime che rendono più rapido e dannoso il fenomeno (facendo insorgere micosi o infezioni). Da cui il nome che ricorda che vanno cambiate...

Pare ovvio che né cibo né mutande sono pericolosi, può essere pericoloso l’uso inadeguato che se ne fa. Così anche le LAC non sono pericolose, è pericoloso l’uso che qualcuno ne fa. E dovrebbe essere chiaro, che anche le LAC vanno tenute pulite e cambiate regolarmente perché non diano fastidio o problemi.

Un secondo aspetto è la valutazione del rischio. Ci sono persone che dicono: “Ho usato le mie LAC più giorni di quelli indicati sulla confezione e non è successo nulla” e considerano questa come una “prova" che mai  succederà qualcosa. E’ una valutazione errata e sciocca, perché il rischio è statistico/probabilistico: che non sia ancora accaduto non significa per nulla che non accada domani. Un’altra analogia con comportamenti pericolosi: correre a 80 Km/ora per il centro; magari qualcuno l’ha fatto e non è successo nulla, però ciò non implica che non succederà (è solo uno sciocco voler rischiare). 

Tutt’altra cosa è un rischio deterministico: se aumento a dismisura un rischio statistico, ad es. correndo a 200 Km/ora per il centro, questo rischio diventa (quasi) deterministico e qualcosa succede spesso o sempre. Ritornando alle LAC: se cadono in qualcosa di sporco e me le metto lo stesso, senza pulirle né disinfettarle, il rischio di un’infezione oculare è quasi deterministico, ossia qualcosa accade.

Per i professionisti: consigliare un uso maggiore di quando indicato dal produttore delle LAC porta a un rischio maggiore come detto, ma anche all’uso off-label (fuori dalle indicazioni in etichetta) di un dispositivo medico che in quel modo diventa interamente sotto la responsabilità del professionista. Per l’uso on-label le responsabilità sono prevalentemente di chi produce la LAC e non dell’applicatore se ne ha fatto l’uso prescritto.

©Anto Rossetti