La prescrizione “quasi completa” 

La prescrizione medica di lenti e occhiali implica un atto professionale dell’ottico o optometrista ottico. Nel senso che la prescrizione non è completa di tutti i parametri e non potrebbe esserlo dato che si tratta di un dispositivo su misura. E poi ottici e optometristi agiscono con le proprie competenze in relazione con la prescrizione e il piano terapeutico del medico oppure in autonomia per la correzione ottica (fin dal 1928 almeno).  

Alcuni argomenti. Da tempo, si osserva che le prescrizioni mediche sono non ben applicabili direttamente e sono/devono/possono essere verificate da ottici e optometristi (O&O). Le stime oscillano tra il 20 e il 70%. Ossia tra 20 e 70 occhiali su 100, a partire da prescrizione e scelte effettuate a distanza dal medico, ha qualche errore in relazione al dispositivo (refrazione e addizione, dati indispensabili mancanti, errori di notazione, indicazioni ineseguibili o altre ambiguità). Tali errori possono dare problemi visivi o di confort, anche se non è detto sempre la persona si lamenti perché alcuni effetti sono meno evidenti (ad es. riduzione di acuità su un solo occhio). Una stima più concreta è circa un terzo degli occhiali che originano lamentele (stima interna di un centro triveneto con vari oculisti operativi). 

ricetta stramba da Michela salerno FB conversione occhiali lac sbagliata

Uno studio generale per optometristi, inclusi eventuali problemi con il dispositivo, indica circa il 10% di errori e/o problemi.

Con più frequenza, e coerentemente, ricette mediche di lenti riportano l’indicazione “da verificare” o “da controllare” perché ci sono aspetti tecnici e scelte possibili solo quando l’intero dispositivo è definito. Come indicato sotto in una ricetta di un collega (gruppo professionale Facebook)


Le lenti cambiano di effetto visivo se la loro posizione varia rispetto all’occhio, come cambiasse la loro forma o le caratteristiche ottiche; è fenomeno ben noto in ottica oftalmica e non facile da capire intuitivamente. La ricetta sopra di una collega lombarda (gruppo professionale Facebook), indica un comune errore.

Inoltre tale condizione di prescrizione che è tipicamente “quasi” completa (per la necessità di precisare vari aspetti) crea vari problemi. 

  • Di chi è la responsabilità di una prescrizione che viene cambiata? 
  • Qual è la variazione accettabile rispetto alla prescrizione iniziale? 
  • Tutte le prescrizioni mediche andrebbero controllate da chi realizza il dispositivo? (per ovvie ragioni, perché chi realizza il dispositivo è immediato responsabile della sua funzionalità)
  • Qualsiasi prescrizione di lenti (che sono sempre individualizzate a differenza dei farmaci) - ha sempre una responsabilità condivisa tra chi prescrive e chi realizza?

Una sola condizione risolve immediatamente i problemi citati: che esaminatore e fornitore di dispositivo siano la stessa persona.

Ovvio che il medico debba poter valutare la correzione all’interno del proprio piano terapeutico, ma già le leggi in vigore indicano che la correzione ottica dei difetti visivi non è un’attività medica e tantomento esclusiva. 

©Anto Rossetti